LATISANA

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Istituita nuova commissione per valutare casse di espansione

E' stata istituita la nuova commissione "Laboratorio Tagliamento", voluta dall'assessore regionale all'Ambiente Elio De Anna ed approvata ieri della Giunta regionale.

L'obiettivo è Verificare entro quattro mesi se la soluzione prevista dal progetto preliminare approvato dalla Giunta Illy sulla costruzione delle casse di espansione sia effettivamente la migliore o ci siano delle alternative altrettanto o maggiormente valide per quanto riguarda la sicurezza idraulica ma maggiormente condivise.

Il gruppo di lavoro vaglierà infatti le possibili ipotesi alternative al progetto preliminare approvato nel 2007 che prevedeva la costruzione delle vasche e dovrà individuare fra queste le soluzioni migliori dal punto di vista della sicurezza, dei costi e del rispetto dell'ambiente ma anche maggiormente condivise da coloro che vivono ed operano nel territorio interessato.

Una volta confermato l'attuale progetto o scelto l'intervento alternativo da realizzare per la messa in sicurezza idraulica del Tagliamento, la proposta verrà inoltrata al ministero dell'Ambiente.

"Il laboratorio - commenta l'assessore De Anna - sarà composto da una decina di persone. Tra questi figurano la Regione (2 componenti), l'Autorità di bacino (1), il Magistrato alle Acque (1), L'Università di Trieste (1) e Udine (1), le Province di Udine e Pordenone (1), i Comuni del medio e basso corso del Tagliamento (3) ed infine le associazioni ambientaliste (3).
I componenti potranno presentare studi e progetti già disponibili, nonché ipotesi progettuali nuove, illustrati da elaborati grafici di massima e da una breve relazione contenente almeno le motivazioni delle scelte, i principali aspetti realizzativi, il contesto ambientale di riferimento ed i possibili impatti, il funzionamento e l'efficacia in termini idraulici nonché il costo presunto.
Al termine dei lavori il Tavolo Tecnico dovrà individuare le soluzioni più idonee sotto i profili della sicurezza, dei costi e degli aspetti ambientali e produrre quindi un documento di sintesi in cui siano illustrate le ipotesi progettuali ritenute più idonee con i rispettivi punti di forza e punti di debolezza.
Il tutto si dovrà concludere entro quattro mesi dalla data di avvio dell'attività del laboratorio.
Con questo provvedimento viene salvaguardato il principio con il quale la Regione intende mettere in sicurezza, rispettando l'ambiente, l'abitato di Latisana, da altri futuri possibili disastri conseguenti alle piene del Tagliamento.
L'Amministrazione regionale non è sorda al richiamo e alle sollecitazioni che vengono dai Comuni e dalle associazioni. Con il Laboratorio intendiamo quindi dare vita ad un progetto condiviso che sia frutto del confronto 'dal basso' e non invece dare corso ad un'opera che sia calata dall'alto".
 
mercoledì 23 agosto
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