LATISANA

.com

Presentazione ultimo libro di Antonia Arslan - Ishtar 2

Mercoledì 9 febbraio 2011 alle ore 18.00, presso la sala conferenze del Centro Polifunzionale, in via via Goldoni n. 22 a Latisana, verrà presentato l’ultimo lavoro di Antonia Arslan, "Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio" (Rizzoli 2010).
Dialogherà con l’autrice la prof. Franca Grosso. Letture di Luisa Pestrin.
L’appuntamento si inserisce nell’ambito della rassegna letteraria “Autori e libri in Centro” che da diversi anni è promossa dall’Assessorato alla Cultura e P.I. del Comune di Latisana ed organizzata dalla Biblioteca Civica di Latisana.
La presente edizione vede la collaborazione con l’Università della Terza Età “Paolo Naliato” di Udine – Sezione di Latisana e con la Casa Editrice La Marilìa.

L'Ingresso è libero.

INFORMAZIONI:
Biblioteca Civica - Sportello per la Lingua Friulana
c/o Centro Polifunzionale, via Goldoni n. 22, Latisana
tel. 0431 520686 – 0431 512840
fax 0431 520686
e-mail biblioteca@comune.latisana.ud.it

ORARIO
lunedì  9.30 – 13.00 e 15.30 – 19.00
martedì e giovedì  15.30 – 19.00
mercoledì  9.00 – 13.00 e 15.30 – 19.00
venerdì  9.30 – 13.00

Antonia Arslan è nata a Padova e discende da una famiglia di origine armena.
Ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea alla facoltà di Lettere dell’Università di Padova ed ha pubblicato diversi libri e moltissimi saggi su vari argomenti: da Buzzati alla letteratura veneta, dalla letteratura popolare alla letteratura fantastica, a quella femminile.
Si è occupata, tra i primi in Italia, del romanzo popolare e d’appendice, ricerca da cui è nato "Dame, droga e galline. Romanzo popolare e romanzo di consumo tra ‘800 e ‘900" (Cleup 1977 e Unicopli 1987) con cui ha riscoperto alcune autrici venete ed ha riproposto autrici italiane attive tra ‘800 e ‘900.
Ha ritrovato le proprie radici e l’Armenia attraverso le poesie di una delle sue voci più grandi, quella di Daniel Varujan, del quale ha tradotto "Il canto del pane" (Guerini 1992) ed una raccolta di poesie, "Mari di grano" (Paoline 1995).
Da allora si è adoperata instancabilmente per dar voce ai martiri armeni del Metz Yeghèrn (il Grande Male), il genocidio dimenticato del 1915, che è il primo del XX secolo, promuovendo incontri, traducendo testi, organizzando mostre, raccogliendo interviste e contribuendo attivamente ad organizzare convegni internazionali.
Ha fondato e dirige l’associazione di ricerca letteraria Casa di Cristallo, con sede a Padova ed è vicepresidente di Italiarmenia, associazione che promuove la collaborazione e gli scambi tra le due nazioni ed indirizza aiuti verso la Repubblica d’Armenia.
Negli ultimi anni fa la spola tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove ha tenuto e tiene conferenze sulla letteratura femminile italiana e sulla cultura e sulla storia armene. E’ distinguished professor alla Fordham University di New York.
"La Masseria delle Allodole" (Rizzoli 2004), il suo primo romanzo tradotto ormai in molte lingue, è giunto alla XXVI edizione ed ha ricevuto oltre una ventina di premi.
Nel marzo 2007 è uscito nelle sale il film dei fratelli Taviani "La masseria delle allodole", liberamente tratto del romanzo, che fu presentato al festival cinematografico di Berlino.
In questo sconvolgente libro, Antonia Arslan attinge ai ricordi familiari per raccontare la tragedia di un popolo “mite e fantasticante”, gli armeni, e la struggente nostalgia per una terra e una felicità perdute.
Nel febbraio 2009 è uscito, sempre con Rizzoli, il nuovo romanzo "La strada di Smirne", che è già arrivato alla settima edizione. In questo romanzo, che è il seguito de "La masseria delle allodole", ritroviamo i bambini scampati al massacro, i loro salvatori ed altre intense e commoventi figure, le cui vicende si intrecciano con quelle dei personaggi che abbiamo tanto amato.
Nell’aprile del 2009 Antonia ha affrontato e superato una sfida importante: una gravissima malattia che ha messo a rischio la sua vita.
L’esperienza drammatica e misteriosa della rianimazione, del coma indotto e del risveglio, l’hanno trasportata in un luogo fuori del tempo, nella condizione dove tutto sembra sofferenza e disperazione.
Lì Antonia ha potuto cogliere, invece, una grande ricchezza umana e spirituale, che si è espressa nell’amore e nell’amicizia dei suoi, nella solerte professionalità di quanti l’hanno curata ed accudita, nell’affetto dei numerosi lettori e di tante persone sconosciute; lì ha potuto sperimentare la forza della comunione nella preghiera.
Ritrovate tutta la sua energia e la sua vivacità, l’autrice ha ripreso a viaggiare, ad incontrare il suo pubblico e a scrivere il racconto di questa sua incomparabile e preziosa avventura: "Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio" (Rizzoli 2010).
 
mercoledì 23 agosto
Seguici su Facebook

Twitter
last minute appartamenti a Bibione