LATISANA

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Cerimonia di consegna del Premio Letterario -Latisana per il Nord-Est- 18a Edizione

Domenica 4 dicembre alle ore 11.00 si svolgerà presso la Sala Consiliare del Municipio a Latisana, la cerimonia di consegna del Premio Letterario "Latisana per il Nord-Est".
Vincitore della 18° edizione del Premio è ANDREA MOLESINI con l’opera Non tutti i bastardi sono di Vienna, edito da Sellerio.

Verranno inoltre conferite due segnalazioni rispettivamente a RAFFAELLA CARGNELUTTI con il romanzo Il ritratto di Maria (Kappa Vu ed.) e ad AMLETO SANDRINI con l’opera Via con la corrente (Campanotto ed.).

Andrea Molesini è nato e vive a Venezia, insegna all'Università di Padova Letteratura Italiana Contemporanea. Nel campo delle letteratura per l'infanzia è autore di diverse traduzioni, di un saggio sull'Olocausto (Nero latte dell'alba) e di diversi romanzi, racconti e raccolte di poesia. È uno degli autori per ragazzi più conosciuti e tradotti. Attraverso una scrittura di grande qualità, crea storie piene di ironia, avventura e immaginazione. Nel 1999 ha vinto il Premio Andersenn.
Non tutti i bastardi sono di Vienna ha già ricevuto due prestigiosi riconoscimenti: il Premio Campiello 2011 e il Premio Comisso 2011.
In quest’opera orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch’esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell’area geografica e nell’arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno l’andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell’età; la giovane Giulia, procace e un po’ folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l’insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall’impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria. E resta un senso di basso orizzonte, una claustrofobia, che persiste ironicamente nel contrasto con lo spazio immenso delle operazioni di guerra.

Critica e storica dell'arte, Raffaella Cargnelutti vive a Tolmezzo e lavora al Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali a Villa Manin di Passariano. Dal 1997 a oggi ha curato studi e ricerche storiche su diversi artisti carnici. Il ritratto di Maria è la sua prima esperienza narrativa.
Maria è donna di Carnia, con la sua forza e la sua fragilità costretta, come tante altre, ad affrontare in vedovanza non solo le difficoltà del ruolo domestico ma anche di quello sociale. Donne che già nel '700 con la difficile vita dei cramars e, in tempi più recenti, con il dramma dell'emigrazione, restavano senza i propri uomini. Un delicato affresco della vita della Carnia, liberamente amministrata sotto la Repubblica di Venezia, quando le Alpi non costituivano un confine ma solo un passaggio geografico fra culture con molti più aspetti di condivisione che non di divisione. Storia, cultura, tradizioni in un paesaggio ora quasi fiabesco ora terribile nella sua crudezza. Un ritratto che non è solo quello di Maria ma anche quello di un'epoca, di un territorio e di un popolo.

Amleto Sandrini è nato e vive a Cividale del Friuli. Laureato in Medicina e chirurgia, pluri-specializzato in branche chirurgiche, autore di pubblicazioni scientifiche, ha terminato la sua carriera come primario chirurgo dell’ospedale della sua città natale. Giunto alla pensione ha dedicato parte del suo tempo al volontariato, assieme alla moglie ginecologa Maria Grazia Scavazza, in un ospedale missionario dell’India, contribuendo alla sua realizzazione. Pubblica periodicamente novelle sulla rivista di cultura friulana “La Panarie” e racconti polizieschi sul mensile “Detective”. E’ autore dei romanzi Dal capricorno al cancro (Firenze Libri), Ospedale dei Fiori (La nuova base), Un caso per l’ispettore Cudicio (Grafiche Civaschi), Il placido Isaia Fornaciari (FULL Editore), I dossier particolari dell’ispettore Cudicio (Campanotto), Faida nelle Valli (Edizioni Mimosa), Conte di Alcide Sepot (Campanotto).
Nelle pagine di Via con la corrente Amleto Sandrini è riuscito a trarre, dal vissuto di un uomo, un vero romanzo in bilico tra il picaresco e il morale. In questo tempo, popolato da moderni “eroi”, assillati perennemente dal desiderio di affermarsi e di emergere, rinunciando persino alla propria dignità per consegnarsi al ridicolo, la figura di Alcide Sepot si erge salvifica come quella dell’antieroe per eccellenza. Attraverso tutte le vicissitudini della sua vita, egli ha potuto contare su una qualità rara: la virtù filosofica, ed è proprio questa che - come acutamente fa notare l’Autore nelle pagine conclusive - spiega il suo modo di porsi di fronte al destino e illumina di altra luce ogni aspetto della sua tormentata esistenza.

Con il Premio “Latisana per il Nord-Est” l’Amministrazione Comunale intende dare un riconoscimento agli scrittori nati e/o residenti nel Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige a tutti gli autori di opere di narrativa ambientate nelle regioni del Triveneto e che siano state scritte o tradotte in lingua italiana.
La cerimonia sarà allietata da alcuni brani eseguiti da allievi della locale Scuola Comunale di Musica e dalle letture tratte dai libri vincitori a cura dell’attore latisanese Pierpaolo Sovran. Seguirà un momento conviviale gentilmente offerto a tutti i presenti dallo IAL Friuli Venezia Giulia. L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Pro Latisana, la Banca FriulAdria e lo IAL FVG.

 
mercoledì 23 agosto
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